Logopedia in USA: come ottenere il riconoscimento dei titoli in America
Come ottenere l’equivalenza del titolo di Logopedista e diventare un Licensed Speech-Language Pathologist (SLP) in America?
Dopo avere parlato con alcuni colleghi americani che lavorano in California, con la direttrice di un Master’s Degree in SLP e con alcuni membri dell’ASHA che si occupano proprio di certificazioni cliniche, credo di poter dare una risposta!
L’equivalenza dei titoli è un tasto dolente per quello che concerne la nostra Professione, può essere difficile da ottenere anche all’interno dell’Europa, figuriamoci nel continente americano.
Forse sarà scontato, ma il primissimo consiglio che mi sento di dare è: se sei ancora uno studente e hai già intenzione di lavorare in futuro come logopedista all’estero, ed in particolare in un Paese anglofono, trova una laurea da poter conseguire fuori dall’Italia, a ciclo unico oppure Magistrale (es. “Master's Degrees in Speech Pathology”, “Master of Science in Speech-Language Pathology”) perché questo renderà tutto più semplice! Esiste un Mutual Recognition Agreement (MRA) tra USA e alcune associazioni anglofone (in particolare in Canada, Regno Unito, Nuova Zelanda, Irlanda e Australia), per cui chiedere una certificazione avendo frequentato un’università che faccia parte di questo accordo rende la richiesta più semplice, soprattutto per il riconoscimento dei titoli accademici.
Se però come me le tue carte in tavola sono cambiate a partita iniziata (nel mio caso dopo una laurea triennale conseguita in Italia e alcuni anni di lavoro come dipendente pubblico in ULSS), non temere! Affronteremo tutto nel dettaglio!
Requisito 0: possedere un visto adeguato, che ti permetta di studiare e/o lavorare negli Stati Uniti. Anche se l’identificazione (e la richiesta) del visto corretto può essere fatta dopo che il processo di riconoscimento è iniziato, lo ho messo come requisito zero in quanto indispensabile per il trasferimento. In base alla tua situazione, potresti necessitare di un visto per studenti o un visto per lavoratori. In USA c’è un visto quasi per ogni lettera dell’alfabeto (qui trovi una panoramica per farti un’idea)! Se hai un titolo di laurea valido e devi completare solo la Clinical Fellowship (ti spiego tra poco di cosa si tratta), potresti avere bisogno di trovare un’agenzia che ti sponsorizzi per poter entrare negli Stati Uniti.
Di seguito trovi i requisiti che devono essere soddisfatti per poter ottenere una certificazione CCC-SLP (Certificate of Clinical Competence in Speech-Language Pathology) che in America viene regolamentata dall’ASHA, l’associazione professionale per logopedisti e audiologi (qui trovi una panoramica degli Standard in atto dal 2020, e qui altre informazioni specifiche per applicanti internazionali):
Requisiti Accademici: serve una laurea magistrale in ambito logopedico, anche straniera, equivalente ad un “Master’s Degree” o del livello di una “Graduate School” in Speech-Language Pathology. Per accertarsi che il corso di laurea abbia affrontato gli argomenti rilevanti, è necessario presentare degli Academic Transcripts, quindi trascrizioni ufficiali che devono includere:
un pdf della descrizione di ciascun corso di laurea frequentato che puoi inviare per email all’ASHA;
le trascrizioni originali tradotte da un’agenzia indipendente certificata, che si occupa di tradurre i transcripts e inviarli all’ASHA. Una lista di Agenzie riconosciute di trova qui.
L’analisi dei transcripts si concentrerà su 9 aree chiave dell’SLP definite “the big 9” che riporto brevemente:
Produzione dello Speech, articolazione, programmazione ed esecuzione motoria, fonologia;
Fluenza e disturbi della fluenza;
Voce e risonanza;
Linguaggio recettivo ed espressivo nei vari livelli linguistici e abilità di literacy (speaking, listening, reading e writing);
Udito;
Deglutizione/alimentazione e funzioni e strutture orofacciali miofunzionali;
Aspetti cognitivi e funzioni esecutive;
Aspetti sociali della comunicazione;
Comunicazione Aumentativa Alternativa
Si valuterà inoltre se sono state affrontate 4 aree di prerequisito:
biologia/anatomia
chimica e fisica
sociale/comportamentale
statistica
Requisiti clinici e pratici:
si deve dimostrare sufficiente fluenza orale e scritta in lingua inglese per esercitare la professione e comunicare efficacemente con l’utenza e i colleghi. Non vengono citati certificazioni o punteggi specifici da ottenere, ma in questo sito (gentilmente condiviso da una collega sud-americana che ha ottenuto l’equivalenza in California) trovi delle indicazioni di massima dei punteggi IELTS richiesti a livello internazionale per lavorare in ambito medico. La certificazione di inglese si può fare in qualsiasi momento, purché sia in corso di validità al momento della richiesta della certificazione.
minimo 400 ore di servizio clinico supervisionato, che possono essere anche divise in 75 ore maturate durante un corso Undergraduate (Triennale), ma almeno 325 devono essere completate in un programma Graduate (Magistrale). Le ore possono venire anche retribuite, tuttavia il proprio lavoro clinico non è considerato ai fini di questo conteggio.
Una volta soddisfatti tutti i requisiti accademici e clinici, si ottiene una licenza temporanea ed è possibile proseguire con CF ed esame PRAXIS.
Completamento di una Clinical Fellowship (CF Placement) o Required Professional Experience (RPE): si fa domanda per trovare un posto in cui completare la propria Clinical Fellowship. La CF è un passaggio intermedio tra essere studenti e lavoratori che operano in autonomia, e consiste in un minimo di 1260 ore di lavoro (di solito retribuito) svolto sotto la supervisione di un mentore in possesso di una valida certificazione CCC-SLP. Da quando si fa la domanda si hanno a disposizione 2 anni di tempo per trovare un posto in cui svolgere la propria CF. La CF deve durare almeno 36 settimane ed essere completata entro 4 anni (può essere svolta full-time o part-time). Qui trovi informazioni sulla CF.
Esame PRAXIS: questo esame serve per avere la certificazione ASHA, e può essere sostenuto in qualsiasi momento entro il completamento della CF (è raccomandato -ma non obbligatorio- sostenerlo entro il primo anno dall’inizio della CF), e una volta sostenuto ha validità di 5 anni per fare la domanda di certificazione ASHA. Si può tentare più volte e consiste in un esame a crocette con un punteggio minimo che ne determina il superamento. È possibile che ci siano un numero di sessioni all’anno dedicate anche a professionisti internazionali, e questo permette di avere più tempo per svolgere l’esame. Qui trovi informazioni sull’esame PRAXIS.
Il riassunto dei documenti richiesti con la domanda da compilare e la tassa (application fee) per la procedura si trova qui.
Licenza Statale: Oltre alla certificazione ASHA CCC-SLP, ogni stato ha le proprie regole, e per poter lavorare come SLP è necessario ottenere anche una licenza per lo stato (o gli stati) in cui si intende operare. Qui si trovano i requisiti richiesti da ciascuno stato, e per la California in particolare trovi ulteriori informazioni qui. Quindi il fatto di avere una certificazione ASHA è necessario ma non sufficiente per avere una licenza valida in qualsiasi stato, perché potrebbero esserci ulteriori requisiti specifici da soddisfare.
Se arriverai alla fine di questo percorso risulterai a tutti gli effetti un licensed CCC-SLP!
Se hai conseguito una laurea che rientra nel MRA o comunque considerata valida in USA, potresti essere fortunat* e risparmiare tempo ai punti 1 e 2. Il riconoscimento di un titolo di studio ottenuto in un paese anglofono avviene in modo più fluido, sia per la lingua che per il sistema e le modalità operative che sono più simili all’America (ad esempio a differenza dell’Italia, in USA e in altri paesi anglofoni è frequente che i logopedisti siano inseriti all’interno delle scuole come parte dell’organico). Cosa succede se invece i requisiti accademici e/o pratici non vengono soddisfatti? Bisogna integrare con le ore di tirocinio e/o gli esami mancanti, o nel caso peggiore frequentare un intero Master’s Degree.
Nel mio caso la direttrice del Master’s program in SLP con cui ho parlato mi diceva che le mie lauree non sarebbero sufficienti, perché quella in Logopedia ha un valore di Undergraduate, e quella in Linguistica pur essendo Graduate non è sufficientemente specifica; per cui io dovrei applicare per un Master’s Program. Ma prima di fare questo mi consigliava anche di fare un anno di Post-Baccalaureate degree, che in America sono dei percorsi di passaggio tra Undergraduate e Graduate (quindi tra triennale e magistrale) per prepararsi meglio ad iniziare il Master’s Degree di interesse, e studiare alcune materie propedeutiche a quel corso di studi. La ragione dell’esistenza dei Post-Baccalaureate degrees è che in USA si è soliti scegliere liberamente i propri Majors e Minors, quindi le proprie materie di interesse con un indirizzo Principale (Major) e uno Secondario (Minor) (es. Major in Linguistica e Minor in Psicologia). Ne risulta che il background di studi può essere molto differente da persona a persona, per cui il Post-Baccalaureate ha lo scopo di rendere le conoscenze più uniformi e mirate in funzione di una specifica Graduate School.
Inutile dire che ottenere un’equivalenza possa sembrare più difficile che ricominciare un Master’s Degree in SLP da capo, o intraprendere un percorso totalmente differente. Il processo è lungo e per certi versi frustrante, tuttavia se questa professione è quella che si vuole realmente esercitare, il modo c’è. Per quanto mi riguarda, al momento non so se la strada dell’equivalenza sia giusta per me. Onestamente è stato un pò deludente sapere che la mia laurea in Logopedia (pur triennale, ma certamente più mirata di un Undergraduate Degree in America, con tanti corsi specifici e centinaia di ore di tirocinio), i continui corsi di aggiornamento e la mia esperienza clinica di anni non siano sufficienti per velocizzare un minimo il processo. Inoltre non ho veramente idea di quanto rimarrò negli USA, quindi per ora ho deciso di mantenere solo una parte del mio lavoro online, e allo stesso tempo di espandere i miei orizzonti nell’ambiente della ricerca, che trovo molto stimolante.
Spero che il post possa essere utile a qualcuno in futuro per avere le idee più chiare in mezzo a tutta questa complessità! Se hai letto fin qui ti ringrazio, sono curiosa di conoscere cosa ne pensi, e se sei una/un collega che è riuscit* a portare a termine questo percorso, complimenti e se vuoi lascia una testimonianza che possa essere di ispirazione per tutti noi!
Ti aspetto al prossimo post!